Quando in Europa si acquista criptovaluta per la prima volta, la parte più difficile spesso non è scegliere la moneta — ma spostare denaro in modo sicuro, capire il costo reale di ogni acquisto e sapere cosa succede quando iniziano i controlli di verifica. Luno si è costruita una reputazione puntando sulle basi: design pulito, strumenti di acquisto semplici e un ingresso da valuta fiat che ricorda molto l’esperienza dell’online banking. In questa recensione aggiornata al 2026, mi concentro su ciò che conta davvero nella pratica: come funzionano depositi e prelievi, quanto paghi realmente (spread inclusi), quanto sono rigidi i controlli KYC, quali limiti si applicano e se Luno è una scelta sensata per iniziare.
Per gli account europei verificati nella regione “Europe”, il metodo principale di ricarica è il bonifico bancario. Il dettaglio più importante è il costo: Luno indica i depositi tramite bonifico come gratuiti per l’Europa, il che significa che puoi caricare EUR senza una commissione di deposito applicata da Luno. Naturalmente, questo non esclude eventuali costi della tua banca, ma dal lato di Luno la regola è chiara: nessuna commissione per il deposito via bonifico.
Anche i prelievi verso il conto bancario in Europa sono piuttosto lineari, ma non sono gratuiti. La commissione di prelievo pubblicata da Luno per un bonifico in Europa è di €0,30 per prelievo. In pratica, questo rende Luno prevedibile quando vuoi convertire e incassare: puoi stimare i costi in anticipo e decidere se conviene fare pochi prelievi più grandi invece di molti piccoli.
Se vuoi un modello semplice per capirlo al volo, in Europa Luno funziona così: bonifico in entrata (gratis), bonifico in uscita (€0,30) e il costo principale non è il trasferimento — ma la differenza di prezzo (spread) e la commissione legata al metodo di acquisto/vendita che scegli. È proprio lì che chi inizia può mantenere tutto semplice oppure ottimizzare un po’.
Luno supporta anche l’acquisto istantaneo con carta in alcuni Paesi europei, ed è l’opzione che molti principianti scelgono perché è immediata e familiare. Il compromesso è il costo. Per l’Europa, Luno indica un costo di transazione del 3,5% per l’opzione “buy with card”. È una maggiorazione evidente rispetto a bonifico + metodi alternativi, quindi è più corretto considerarla una funzione di comodità e non la scelta più economica.
L’acquisto con carta ha anche limiti precisi. In Europa, Luno indica un massimo di €1.000 per transazione e €5.000 al mese per gli acquisti istantanei con carta. Conoscerli prima è utile perché può cambiare i piani se vuoi investire una cifra più alta rapidamente. Molti utenti iniziano con la carta e poi passano al bonifico quando vogliono ridurre i costi complessivi.
Un consiglio pratico per il 2026: se il tuo obiettivo è “provare” l’app e fare un primo acquisto piccolo, la carta va bene, purché tu sappia che il 3,5% è il prezzo della velocità. Se invece vuoi investire in modo regolare, bonifico bancario e un percorso di acquisto a commissioni più basse possono ridurre la spesa nel tempo.
In Europa, le commissioni pubblicate da Luno distinguono in modo netto tra costi di ricarica e costi di compravendita. I depositi via bonifico sono gratuiti e i prelievi via bonifico costano €0,30, ma il vero costo “di trading” dipende da come compri. Se acquisti dalla schermata Portfolio usando l’opzione di acquisto o vendita istantanea, il costo di transazione indicato è 1,5% per l’acquisto e 1,5% per la vendita. Per chi è alle prime armi è un modello facile: una percentuale chiara e l’operazione si completa in pochi secondi.
Il costo successivo che molti ignorano è lo spread — la differenza tra il prezzo che paghi e il prezzo di mercato in quel momento. Le tabelle commissioni di Luno si concentrano sui costi di transazione, ma come per molte realtà simili, il prezzo finale può riflettere spread, volatilità, liquidità e il metodo scelto. In concreto, lo spread pesa soprattutto sulle operazioni piccole e sui prodotti “instant”, perché la comodità si paga. Se confronti Luno con altri exchange, conviene sempre valutare il costo complessivo: commissione più prezzo finale effettivo al momento del checkout.
Un altro dettaglio utile per pianificare è quello dei limiti. Luno indica limiti per singola transazione per acquisti/vendite istantanee che variano in base ad asset e valuta, con operazioni in EUR che vanno da €1 fino a €100.000 per transazione tramite la schermata Portfolio in Europa. Per molti utenti retail è più che sufficiente, ma va ricordato che ogni asset può avere soglie diverse, quindi è bene controllare i limiti della coin prima di trasferire fondi.
Molti principianti usano l’exchange anche come “deposito” a lungo termine, mentre altri preferiscono spostare i fondi su un hardware wallet dopo l’acquisto. Per l’Europa, Luno dichiara che applica una commissione dinamica quando invii criptovalute all’esterno. Il motivo è semplice: le commissioni blockchain cambiano in base al traffico di rete e Luno calcola il costo includendo la fee aggiornata più costi operativi di elaborazione. Nel 2026 non è un’anomalia: è una delle ragioni per cui il costo di invio può variare da un giorno all’altro.
Luno segnala anche un’eccezione: per XRP la commissione di invio è fissa allo 0,03%. Se utilizzi XRP per trasferimenti, questa regola rende i costi più prevedibili rispetto alle fee dinamiche di altre reti. Il punto fondamentale resta positivo: l’utente vede la commissione esatta prima di confermare, e questo è ciò che serve quando si sta imparando a gestire trasferimenti on-chain.
C’è infine una logica di sicurezza legata ai limiti. Luno spiega che può limitare l’importo di criptovaluta che puoi inviare in periodi “rolling”, come parte dei controlli anti-riciclaggio e anti-crimine finanziario. Per chi inizia, il concetto chiave è: comprare può essere semplice, ma prelievi elevati o frequenti possono attivare controlli e limiti in base al profilo dell’account. Se prevedi di spostare somme importanti su un wallet personale, è meglio completare bene la verifica e pianificare i trasferimenti.

La verifica dell’identità non è più opzionale per gli exchange principali, soprattutto quando ci sono depositi in valuta fiat. Luno applica processi di verifica e, a seconda del Paese, puoi vedere livelli di verifica differenti che regolano i limiti di deposito e prelievo. Nella sua documentazione, Luno spiega che in alcuni Paesi supportati esistono livelli, ciascuno con limiti specifici, e che tali limiti vengono calcolati su periodi rolling e non su mesi di calendario. In parole semplici: se oggi raggiungi un limite, non è detto che si azzeri il primo del mese — scorre nel tempo.
Per chi è alle prime armi è un punto cruciale, perché rimandare la verifica spesso crea problemi proprio quando serve: per esempio, quando vuoi prelevare sul conto bancario e scopri che non puoi finché non carichi documenti aggiuntivi. Se nel 2026 il tuo piano include depositi regolari, volumi più alti o il trasferimento dei fondi fuori dall’exchange, conviene completare il KYC subito e trattare l’account come un servizio finanziario, non come una semplice app.
La disponibilità geografica è un altro aspetto in cui Luno si differenzia da molti exchange “globali”. Luno dichiara di essere presente in oltre 40 Paesi, ma l’elenco dei Paesi dove è possibile registrarsi come residente è piuttosto selettivo. In base alla lista ufficiale pubblicata, le registrazioni sono supportate in alcuni Paesi africani (Kenya, Nigeria, Sudafrica), nell’area Asia-Pacifico (Australia, Indonesia, Malaysia), oltre che nel Regno Unito e per gli account europei. Luno mantiene anche un elenco di Paesi e territori non supportati e specifica che l’utente può essere limitato nelle transazioni se viaggia o si trasferisce in regioni non supportate.
L’approccio di Luno alla sicurezza nel 2026 si basa sulle misure essenziali: protezione dell’account e gestione sicura dei fondi. Nelle sue pagine ufficiali sulla sicurezza, Luno evidenzia strumenti come l’autenticazione a due fattori e opzioni moderne come le passkey. Queste funzioni riducono il rischio di furto dell’account, che resta uno dei problemi più frequenti per chi usa exchange popolari.
Dal punto di vista dell’esperienza d’uso, il vantaggio principale di Luno è la semplicità intenzionale. Questo può essere un punto di forza se stai imparando: meno prodotti complessi, meno schermate e un percorso più chiaro tra “compra / vendi / preleva”. Il limite è che i trader più esperti possono trovare la selezione di asset e le funzioni meno ricche rispetto a exchange pensati per trading intensivo o per una vasta gamma di altcoin. Se però il tuo obiettivo è acquistare Bitcoin o Ethereum per la prima volta, questa semplicità può persino ridurre gli errori.
La mia checklist pratica per chi inizia nel 2026 è molto concreta. Primo, attiva subito una protezione forte (2FA e passkey, se disponibili). Secondo, decidi se ti va bene lasciare le crypto sull’exchange o se vuoi spostarle su un wallet personale — e in quel caso, impara come funzionano le fee dinamiche e prova con un trasferimento piccolo. Terzo, sii realistico sul tuo stile di acquisto: se vuoi operazioni rapide e occasionali, la schermata Portfolio e la carta sono comode, ma se investi con regolarità, il bonifico e un percorso a commissioni più basse possono ridurre i costi nel lungo periodo.